TECNICHE
DI RESTAURO

DOCENTI

ANNA KELLER

Diplomata all’OPD di Firenze nel settore materiali lapidei, ha svolto attività di conservazione e restauro soprattutto a Venezia intervenendo su manufatti lapidei, dipinti murali e stucchi. Titolare d’impresa ha lavorato su committenza degli Enti Ministeriali preposti alla tutela dei Beni Artistici e Architettonici di Venezia e del Veneto, dei Musei Civici, degli Uffici Tecnici del Comune e della Provincia di Venezia, dei Comitati privati per la Salvaguardia di Venezia–Ufficio UNESCO. Ha svolto attività di docenza nell’ambito della conservazione dei materiali lapidei presso il Centro Europeo di Formazione degli Artigiani per la Conservazione del Patrimonio Architettonico, l’Associazione Costruttori della Provincia di Venezia, il Centro per lo Sviluppo della Conservazione di Gerusalemme e l’Università Internazionale dell’Arte di Venezia

NADIA CRISTINA GRANDIN

Restauratrice e storica dell’arte, è docente di tecniche artistiche e di restauro, presso l’Università Internazionale dell’Arte di Venezia. Ha collaborato con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, in progetti di ricerca scientifica, sulle problematiche conservative dell’edilizia storica urbana, con saggi e pubblicazioni in materia, È perito esperto sulle tecnologie dei materiali tradizionali, degli intonaci e dei colori. Opera nel settore della decorazione e del restauro delle pitture murali ed è attiva nel campo della formazione e della divulgazione.

NATASCIA GIRARDI

Restauratrice di Beni Culturali, alterna l’attività professionale nell’ambito della conservazione e restauro delle superfici decorate dell’architettura e dei materiali lapidei alla formazione di Tecnici del Restauro di Beni Culturali. Con UIA collabora dal 1997 in qualità di docente di Tecniche di Restauro e, dal 2015, come coordinatrice dei progetti formativi dei corsi triennali.

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FORMATIVA

PROGRAMMI

II ANNO / I MODULO

MATERIALI LAPIDEI

146 ORE

DOCENTE
Anna Keller

OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso vuole approfondire le conoscenze necessarie al riconoscimento delle tecniche esecutive e dei materiali costitutivi dei manufatti lapidei e fornire le nozioni di base utili all’identificazione degli interventi precedenti e delle forme di alterazione/degrado delle opere situate in ambienti interni ed esterni. L’analisi delle caratteristiche di esposizione, unitamente alle possibili informazioni bibliografiche, dovrà portare all’individuazione delle cause e dei processi che hanno prodotto modifiche sia superficiali che strutturali alle opere oggetto di studio.
Finalità delle attività di cantiere è l’acquisizione di esperienza relativamente a procedure e scelte metodologiche nelle
diverse fasi degli interventi conservativi di manutenzione e restauro.

CONTENUTI
Analisi del manufatto: materiali costitutivi, tecniche esecutive, interventi precedenti, morfologia macroscopica dell’alterazione/degrado. Rilievo fotografico delle superfici. Restituzione grafica dello stato di fatto mediante mappature tematiche con utilizzo del lessico Normal 1/88 UNI.
Conformemente ai cantieri allestiti annualmente gli studenti mettono in pratica gli insegnamenti relativi alle seguenti
categorie d’intervento:

Preconsolidamento

Pulitura
— pulitura meccanica
— pulitura mediante uso di solventi
— pulitura ad impacco, supportanti
— disinfestazione da biodeteriogeni
— Metodi didattici

Consolidamento
— Consolidamento coesivo o corticale, consolidanti organici e inorganici
— Consolidamento adesivo (strutturale)
— Sistemi di vincolo con elementi metallici o in vetroresina

Integrazione delle mancanze
Stuccatura di giunti, fessurazioni e discontinuità
Protezione delle superfici
Documentazione grafica e fotografica degli interventi eseguiti e redazione di relazione tecnica finale con registrazione puntuale e dettagliata, per ogni lavorazione effettuata, di modalità d’impiego e tempi di applicazione dei materiali utilizzati.
Le attività di cantiere, per quanto riguarda la documentazione degli interventi, viene supportata dai docenti dei corsi di disegno e rilievo, fotografia diagnostica e computer grafica

METODI DIDATTICI
L’apprendimento degli insegnamenti pratici nell’ambito del cantiere didattico viene integrata da lezioni frontali teoriche relativamente alle singole fasi operative

TESTI DI RIFERIMENTO

Lazzarini L.- Laurenzi Tabasso M., Il restauro della pietra, Cedam, Padova 1986

— Amoroso G. G., Trattato di scienza della conservazione dei monumenti, Alinea, Firenze 2002

— Leonardo Borgioli, Polimeri di sintesi per la conservazione della pietra, Collana i Talenti, il prato casa editrice, seconda ristampa marzo 2006

— Estratti da Atti Convegno annuale Studi Scienza e Beni Culturali, Bressanone, Arcadia Ricerche

— Estratti da Lo Stato dell'Arte, Atti Convegno annuale IGIIC (Gruppo Italiano dell’International Institute for Conservation-IIC)

MODALITÀ DI VERIFICA
lo studente verrà valutato nel corso delle attività di cantiere, gli verrà inoltre richiesta la compilazione di schede tecniche di restauro di manufatti lapidei con rilevamento dello stato di conservazione ed indicazione delle operazioni da compiere al fine di una sua corretta conservazione.

II ANNO / II MODULO

DIPINTI MURALI

42 ORE

DOCENTE
Nadia Cristina Grandin

OBIETTIVI FORMATIVI
Saper condurre tutte le operazioni pratiche atte al recupero e alla conservazione di un manufatto artistico, sotto la direzione e il controllo del restauratore. Nella fattispecie di questo laboratorio, si esaminano i dipinti murali, gli stucchi e le superfici decorate dell’architettura (beni culturali in categoria OS-2-A) verse fasi degli interventi conservativi di manutenzione e restauro.

CONTENUTI
Le problematiche conservative e i processi di deterioramento, delle pitture murali, degli stucchi e delle superfici cromatiche in genere. Brevi cenni sulle metodologie di restauro, le indagini diagnostiche, gli studi preliminari.
Le fasi dell’intervento esecutivo: pulitura, consolidamento, stuccatura, ritocco pittorico.

METODI DIDATTICI
Introduzione e conoscenza dei materiali, degli strumenti e delle metodologie conservative, relative alle diverse tipologie di superfici murali. Dimostrazioni esemplificative su modelli e prototipi di laboratorio, di varie procedure ed interventi, con particolare attenzione verso le tecniche d’integrazione pittorica e cromatica. Esercizi propedeutici.

TESTI DI RIFERIMENTO
Dispense a cura del docente.
Testi di approfondimento saranno indicati in base agli argomenti specifici trattati durante il corso.
Bibliografia orientativa:
P. e L. Mora, P. Philippot, La conservazione delle pitture murali, Editrice Compositori, Bologna, 2001
O. Casazza, Il restauro pittorico nell’unità di metodologia, Nardini, Firenze, 2007 e ristampe
G. Montagna, I pigmenti. Prontuario per l’arte e il restauro, Nardini, Firenze, 1993

MODALITÀ DI VERIFICA
Verifica scritta e orale.

III ANNO

397 ORE

DOCENTE
Natascia Girardi

OBIETTIVI FORMATIVI
Apprendere attraverso l’azione. Percorrere la strada dell’apprendimento degli strumenti per la conservazione di superfici decorate guidati dall’esercizio dell’azione di restauro. Saper riconoscere gli elaborati relativi alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di un intervento di restauro e/o manutenzione; saper compilare la scheda tecnica di un intervento di restauro e/o manutenzione; saper eseguire le attività tecnico operative finalizzate al restauro e/o alla manutenzione di superfici decorate dell’architettura.

CONTENUTI
— la documentazione
1.1 Il progetto metodologico preliminare, definitivo, esecutivo.
1.2 La documentazione grafica e fotografica correlata alle fasi della progettazione e dell’esecuzione.

— l’esecuzione
2.1  Test e verifiche sui materiali e sui metodi di applicazione.
2.2  Metodologia e tecnica della pulitura. Procedimenti, strumenti, prodotti e DPI.
2.3  Metodologia e tecnica del consolidamento. Procedimenti, strumenti, prodotti e DPI.
2.4  Metodologia e tecnica dell’integrazione. Procedimenti, strumenti, prodotti e DPI.
2.5  Metodologia e tecnica della ricomposizione, riadesione e ancoraggio. Procedimenti, strumenti, prodotti e DPI.
2.6  Metodologia e tecnica della protezione. Procedimenti, strumenti, prodotti e DPI.

L’esecuzione degli interventi di restauro e/o manutenzione delle superficie decorate dell’architettura viene condotta su Beni Culturali vincolati secondo legislazione vigente.

METODI DIDATTICI
Esecuzione di attività di documentazione e conservazione.

TESTI DI RIFERIMENTO
Aldrovandi A., Piccolo M., Metodi di documentazione e indagini non invasive sui dipinti [Il Prato, Padova, 1999]
— Alessandrini G., Pasetti A., Elenco ragionato delle raccomandazioni Normal, (al 31.12.1994), TeMa 3, 1995, pag. 37- 47.
— Appolonia L., Volpin S., Le analisi di laboratorio applicate ai beni artistici policromi [Il Prato, Padova, 1999]
— Baldini U., Teoria del Restauro e Unità di Metodologia
[Nardini Editore, Firenze, 1995]
— Beni Culturali, UNI 1182, 2006, Materiali Lapidei naturali ed Artificiali, descrizione della forma di alterazione. Termini e definizioni [Milano 2006]
— Botticelli G., Metodologia di restauro delle pitture murali, a cura di Botticelli S. e S. [Centro Di, Firenze, 1992]
— Brandi C., Teoria del Restauro [Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 1997]
— Brusatin M., Storia dei colori, Piccola Biblioteca Einaudi, Torino, 1983.

— Caneva G., Nugari M.P., Salvadori O., La biologia vegetale per i beni culturali biodeterioramento e conservazione Vol.I, Nardini Editore, Firenze, Padova, 2007.

— Carbonara G., Restauro dei monumenti. Guida agli elaborati grafici, Liguori, Napoli, 1990.

— Casazza O., Il restauro pittorico nell’unità di metodologia, Nardini Editore, Firenze, 1981.

— Cennini C., Il libro dell’arte, Edizione italiana a cura di F.Brunello, Neri Pozza Editore, Vicenza, 1982.

— Cnr – Icr, Normal 1/88, Alterazioni macroscopiche dei Materiali: Lessico, Roma, 1990.

— Conti A., Storia del Restauro e della Conservazione delle opere d’arte, Mondadori Electa, Milano, 2003.

— Danti C., Matteini M., Moles A., Le pitture Murali, Tecniche, problemi, Conservazione,
Opificio della Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, Centro Di, Firenze, 1990.

— Danti C., Le Pitture murali Il Restauro e la Materia, le Antologie di ‘OPD RESTAURO’, Centro Di, Firenze, 2007.

— DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n.81, Attuazione dell’art 1 della legge 3 agosto 2007, n.123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (GU Serie Generale n. 101 del 30.04.2008 – Suppl. Ordinario n. 108). E successive modifiche ed integrazioni.

— Feiffer C., Il progetto di conservazione, Franco Angeli, Milano, 1989.

— Feiffer C., La conservazione delle superfici intonacate. Il metodo e le tecniche,
Skira Editore, Milano, 1997.

— Franceschi E., Germani L., Manuale operativo per il restauro architettonico,
DEI Tipografia del Genio Civile, Roma, 2010.

— Itten J., Arte del colore, Edizioni Est, Milano,1998.

— La Conservazione del patrimonio architettonico all’aperto. Superfici, strutture, finiture e contesti,
a cura di Biscontin G. Driussi G., Atti del convegno di studi Bressanone, 10 luglio 2012, Edizioni Arcadia ricerche, Marghera – Venezia, 2012.

— Lazzarini L., Tabasso M.L., Il restauro della pietra, Cedam, Padova, 1986.

— Lo stucco: cultura, tecnologia, conoscenza, a cura di Biscontin G. e Driussi G., Atti del convegno di studi, Bressanone, 10 – 13 luglio 2001, Edizioni Arcadia Ricerche, Marghera-Venezia, 2001.

— Maltese C., I supporti nelle arti pittoriche. Storia, Tecnica, Restauro, Mursia, Milano, 1990.

— Matteini M., Moles A., La chimica nel restauro. I materiali dell’arte pittorica, Nardini Editore, Firenze, 1993.

— Matteini M., Moles A., Scienza e restauro, Nardini Editore, Firenze, 1990.

— Mora P. e L. e Philippot P., La conservazione delle pitture murali, Editrice Compositori, Bologna, 1999.

— Pevsner N., Fleming J., Honour H., Dizionario di architettura, Einaudi Editore, Torino, 1981.

— Quale sostenibilità per il restauro? A cura di Biscontin G. Driussi G.,  Atti del convegno di studi Bressanone 1 – 4 luglio 2014, Edizioni Arcadia Ricerche, Marghera-Venezia, 2014.
Sulle pitture murali : riflessioni, conoscenze, interventi, a cura di Biscontin G. e Driussi G., Atti del convegno di studi, Bressanone 12 – 15 luglio 2005, Edizioni Arcadia Ricerche, Marghera-Venezia, 2005.

— Tiano P., Pardini C., Le patine, Genesi, significato conservazione, in quaderni di Kermes, Nardini Editore, Firenze 2005

— Torsello B.P., Musso S.F., Tecniche di restauro, Utet, Torino, 2003.

— Torsello P.B., Architettura e misura, in Bellieni A., Tecniche della conservazione, Franco Angeli, Milano, 1990.

— Torsello P.B., L’approccio analitico alla conservazione, in Idem, la materia del restauro. Tecniche e teorie analitiche, Marsilio, Venezia, 1988.

— Vasari G., Le Vite de’ più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri, Edizione italiana a cura di L. Bellosi, Einaudi, Torino, 1991.

— Zanardi B., Conservazione, restauro e tutela 24 dialoghi, Biblioteca d’Arte Skira, Milano,1999.

riviste di riferimento
— ARKOS, EDITINERA s.r.l
— BOLLETTINO ICR, NARDINI
KERMES, NARDINI
— PROGETTO RESTAURO, IL PRATO

MODALITÀ DI VERIFICA
La verifica delle conoscenze acquisite consisterà in prove esperenziali delle azioni di conservazione, sia individuali sia di gruppo sui temi affrontati, assegnate durante le fasi principali del percorso formativo.

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UIA
UNIVERSITÀ
INTERNAZIONALE
DELL'ARTE

VILLA HERIOT

CALLE
MICHELANGELO 54/P
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VENEZIA (IT)

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