LAVORAZIONE
DELLA PIETRA E DEL MARMO

DOCENTI

ANNA KELLER

Diplomata all’OPD di Firenze nel settore materiali lapidei, ha svolto attività di conservazione e restauro soprattutto a Venezia intervenendo su manufatti lapidei, dipinti murali e stucchi. Titolare d’impresa ha lavorato su committenza degli Enti Ministeriali preposti alla tutela dei Beni Artistici e Architettonici di Venezia e del Veneto, dei Musei Civici, degli Uffici Tecnici del Comune e della Provincia di Venezia, dei Comitati privati per la Salvaguardia di Venezia–Ufficio UNESCO. Ha svolto attività di docenza nell’ambito della conservazione dei materiali lapidei presso il Centro Europeo di Formazione degli Artigiani per la Conservazione del Patrimonio Architettonico, l’Associazione Costruttori della Provincia di Venezia, il Centro per lo Sviluppo della Conservazione di Gerusalemme e l’Università Internazionale dell’Arte di Venezia.

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PROGRAMMI

II ANNO

77 ORE

OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso è pensato come approccio propedeutico alla conoscenza dei principali litotipi usati storicamente nella produzione dei manufatti artistici e del loro impiego strutturale o decorativo nelle architetture (con particolare riferimento all’ambiente veneto).Finalità del corso è inoltre l’apprendimento delle principali tecnologie e strumentazioni utilizzate in passato nelle fasi di lavorazione delle diverse tipologie di materiali e di manufatti.

CONTENUTI
Il corso è in larga parte dedicato ad attività pratiche di laboratorio durante le quali gli studenti avranno modo di sperimentare le caratteristiche tecniche di diversi litotipi grazie alla realizzazione di una tarsia marmorea eseguita con strumenti abrasivi e procedimenti tradizionali.
Partendoda una progettazione grafica, gli studenti compongono l’immagine ideata scegliendo i materiali, segando dalle lastre lapidee le sagome ricavate dal disegno e perfezionando poi le commettiture tra le sezioni lapidee.
Terminata la lavorazione dei diversi pezzi, segue l’incollaggio a caldo del supporto con collante a base di resine naturali.
Ultima operazione è la levigatura del manufatto chepermette la graduale riduzione della superficie specifica e la conseguente saturazione dei colori.

METODI DIDATTICI
Lezioni frontali supportate da proiezioni fotografiche
Visite didattiche ad edifici di culto veneziani
Laboratorio lapideo: Sperimentazione pratica di metodi abrasivi di lavorazione dei materiali lapidei naturali.

TESTI DI RIFERIMENTO
Marmi Antichi, a cura di Gabriele Borghini. [De Luca Edizioni d’Arte, Roma 1991]
— Raniero Gnoli, Marmora Romana, [Ed. dell’Elefante, 1971]
— Pietre e Marmi Antichi – natura, caratterizzazione, origine, storia d’uso, diffusione, collezionismo – a cura di L.Lazzarini, CEDAM
— Mario dalla Costa, Cesare Feiffer, Le pietre dell’architettura veneta a di Venezia [la stamperia di Venezia editrice, 1981]
— La Pietra d’Istria a Venezia, Atti del seminario di studio, a cura di Nedo Fiorentin [Cierre edizioni, Verona 2006]
— F.Vianello, Riconoscere i materiali lapidei [Piovan, 1995]
— P.Rockwell, Lavorare la pietra [La nuova Italia scientifica, 1989]
— A.Giusti, Pietre Dure [U.Allemandi & c. 1982]
— Le antologie di “OPD Restauro” n°6, Il restauro del mosaico e del Commesso in pietre dure: n. speciale Restauro del marmo [opere e problemi, Firenze, 1986]
— Pavimenti lapidei del Rinascimento a Venezia, a cura di L.Lazzarini e W.Wolters, [coedizione Istituto Veneto di Lettere, Scienze ed Arti e CIERRE edizioni]
— I pavimenti barocchi veneziani (01 – 05)
— Canale You Tube: Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

MODALITÀ DI VERIFICA
L’allievo verrà valutato nel corso dell’attività di laboratorio

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UIA
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